Agricoltura di precisione in campo a Udine

Kverneland Group Italia, in collaborazione con il concessionario Durì Agriservice di Talmassons (Udine) e con la partnership di Dekalb-Monsanto e Sipcam Italia, ha organizzato presso l’azienda agricola Pavan Daniele e Croatto Gio Batta snc di Buttrio (Udine) un incontro per illustrare i nuovi percorsi agronomici adottati su mais e soia nel 2018 e per mostrare lo stato vegetativo delle colture prima della raccolta.

 

L’azienda da due anni adotta per tutte le operazioni colturali, dalla semina alla raccolta, i sistemi di monitoraggio dell’agricoltura di precisione sulla base di mappe di prescrizione, che tengono conto delle caratteristiche del suolo (mappe del suolo) e delle produzioni degli anni precedenti (mappe di raccolta), per semina e concimazione a dose variabile.

I percorsi agronomici “di precisione“ vengono abbinati con la minima lavorazione del terreno, che sostituisce in toto aratura ed erpicature, effettuata con le attrezzature Coltivatore CLC ed Erpice a dischi Qualidisc di Kverneland, acquistate insieme alla seminatrice Optima HD e-drive, allo spandiconcime GEOSPREAD e alla botte iXter dal concessionario Dino Durì.

 

Roberto Bartolini, Consulente Agronomico di Kverneland Group Italia, ha aperto il pomeriggio descrivendo, con l’ausilio di video, tutte le operazioni effettuate da Pavan in campo sino al momento della raccolta che, per il mais, avverrà nei primi giorni di settembre.

Sandro Battini, Direttore Commerciale di Kverneland Group Italia, si è soffermato sulle caratteristiche principali delle attrezzature messe in campo da Daniele Pavan, tutte ISOBUS al 100% e quindi capaci, oltre a evitare le sovrapposizioni, anche di leggere le mappe di prescrizione e quindi di effettuare le dosi variabili attraverso il monitor Isomatch Tellus installato sul trattore.

 

 

Nikolas Mitroulias di Dekalb-Monsanto ha mostrato in campo l’ottimo stato vegetativo, nonostante una grandinata di un mese fa, delle piante dell’ibrido DKC 5530 seminato a tre differenti densità di semina e particolarmente adatto alla semina a dose variabile

 

Alessandra Bonamano di Sipcam Italia ha illustrato le peculiarità della nuova varietà di soia EM Sole, particolarmente apprezzata dall’industria di trasformazione per il suo elevato contenuto proteico e che quindi è già protagonista su alcune migliaia di ettari di contratti di coltivazione.

 

 

I dati produttivi verranno comunicati appena saranno disponibili, ma al momento si può comunque concludere che, dal punto di vista dei costi colturali, i sistemi di precisione abbinati alla minima lavorazione hanno consentito già un notevole abbassamento degli sprechi e delle ore di lavoro e quindi dei costi di coltivazione, se si raffrontano ai sistemi agronomici tradizionali.

Ringraziamo tutti coloro che hanno preso parte alla giornata, il concessionario Durì Agriservice, l’Azienda Agricola Pavan e Croatto, Dekalb-Monsanto e Sipcam Italia.